Oolong: una variegata odissea mathy Emo

Conobbi gli Oolong grazie ad una pagina IG chiamata “realoemo”, la quale aveva inserito il loro “About Your Imaginary Friend” nella top 10 releases di inzio anno.
Fui incuriosito dalla copertina dell’album, la quale ritrae un ragazzo mentre volteggia con lo skate. La combo skate/Emo raramente tradisce se si è in cerca di canzoni veloci, strappalacrime e speranzose, e About Your Imaginary Friend ha tutti questi requisiti, e anche di più!

Gli Oolong nascono nel 2017, a Wantagh (NY).
In seguito a diversi cambi di formazione, si ritrovano ad essere il quintetto attuale. I ragazzi hanno poche date alle spalle; si sono concentrati più sulla composizione dei pezzi e, visto la complessità ritmica, melodica e lirica che presentano, ne è valsa veramente la pena.

About Your Imaginary Friend: “Screaming at the top of my lungs”

About Your Imaginary Friend esce il 28 Febbraio 2020 per 3rd Row Records e Sun-Eater Records (due piccole etichette DIY).
L’album segue l’Emo lanciato dai Cap’N’Jazz a fine anni ’90, ma esplora anche la varietà più recente e vicina al Math Rock, tipica di gruppi come Glocca Morra e Algernon Cadwallader.
Già dall’intro, nonché title-track del disco, si percepisce il mood complessivo: immaginate di essere andati a trovare un/a amico/a e confidargli/le tutti quei pensieri ed emozioni su esperienze che normalmente non direste a nessuno… Ecco, questo è About Your Imaginary Friend.
Ne sono la conferma “Welcome To Destiny Island” e il primo singolo, “Roxies And Cigarettes”, i quali presentano brillanti riffs di chitarra Math, accompagnati da ritmi veloci e tendenti al Pop Punk, ma i numerosi stacchi ci ricordano che stiamo ascoltando un album mathy-Emo (ed è importantissimo non confonderli, visto che la soglia è facilmente superabile). Stesso stile viene mantenuto in brani come “Dude, It’s Painfully Obvious”, dove una sofferta linea vocale, a tratti graffiata, canta: “Lost my friends, but now we have new ones. Why can’t you get over yourself?”.
Il particolare che rende questo album un’odissea è il fatto di imbattersi in piccole valvole di sfogo Hardcore Punk vecchia scuola in due pezzi centrali: “Rick Murphy” e “My Afternoon’s Shotgunned”. Poi, successivamente ai primi tre frenetici brani, troviamo la dolce ballataMiller’s High Life”, la quale rallenta la nostra corsa in skate per farci ammirare un ipotetico tramonto e riprenderla subito dopo.
Il disco si chiude con il bellissimo outro di “Sinking Stone”, in cui fa capolino una timida melodia di tromba: la ciliegina stilistica sull’emotiva torta degli Oolong.
Ascoltatori/lettori, se siete amanti del genere non potete perdervi quest’ascolto. Vi assicuro che, dopo esservelo sparato nelle orecchie, un bel giro in skate all’imbrunire non ve lo leva nessuno (io non ci so andare, quindi l’ho solo immaginato… ed è stato figo).

Oolong: dove trovarli

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