Worst Funeral Ever: un piccolo capolavoro Emo Revival

“We are 3 very emotional men”

Lettori/ascoltatori, ho il piacere di presentarvi i Worst Funeral Ever, un giovane trio con cui sono venuto in contatto letteralmente per caso: Era il periodo in cui stavo davvero in fissa con il Midwest/Revival Emo e passavo ore ed ore a spulciare l’intero You Tube in cerca di gruppi che avessero soddisfatto le mie orecchie (un modo “dignitoso” per dire che ero triste, avevo paura del futuro e non ero sicuro di me, quindi cosa c’è di meglio di ragazzi giovani e urlanti su melodie nostalgiche per decomprimere?).
Comunque, mi imbattei nel canale di un certo Jommez (il quale vi invito a cercare perché diffonde Emo/screamo davvero valido) e gli ultimi 5 video caricati erano proprio le 5 tracce del “Die Sad EP” che vi voglio recensire (le quali mi hanno fatto e continueranno a farmi compagnia nei tragitti sala prove-casa a notte fonda, quando le luci soffuse di Roma invocano le nostalgie e i rimpianti più profondi)

I Worst Funeral Ever sono una band di Baltimora, inizialmente formata solo dai due cugini Antonio, alla voce/chitarra e Cole alla batteria, a cui, solo ultimamente, si è aggiunto Scott al basso, in seguito al risultato dei brani versione live, i quali risultavano “scarni” senza le frequenze basse (mi spiega Antonio).
I due ragazzi, autori dell’EP, vengono entrambi dal punk e da molte esperienze di musica insieme, le quali sfociarono nell’Emo, mentre, soprattutto Antonio, erano in cerca di un sound più “sincero e confortevole” del classico Pop Punk adolescenziale.
Il trio non ha molte date alle spalle, dal momento che il progetto esiste da poco tempo, ma nelle poche che hanno avuto, in particolare lo show al “The Pastel Rodeo”, prima che fosse rilasciato l’EP e il loro release-party, riscossero un successo rilevante e il pubblico sembrava entusiasta, fra pogo, cori e crowdsurfing vari.

Die Sad EP: “i think we’re gonna die alone and in love”

Die Sad EP esce ad Halloween 2019, per la Missed Out Records.
Scritto nei due anni precedenti, l’EP racchiude, in 5 tracce davvero toccanti, una forte passione per l’Emo di terza ondata.
Ascoltandolo, si riscontra la nostalgia della musica dei Merchant Ships, la cupezza dei William Bonney e la dolcezza “Mathy” dei Algernon Cadwalader.
Il disco alterna brani caldi, tipici Midwest Emo, come “Little Nothing” e “I Don’t Know If I Actually Hate You”, nei quali pensieri nostalgici di persone amate oramai lontane si rifanno vivi e brani più scuri, che raccontano quei momenti disperati di pura tristezza invadente e incondizionata, come nella loro “Rubinoff VS Kenny G”, la quale strofa esplode con una timida linea vocale screamo.
Degni di nota sono anche i grooves di batteria che spesso abbandonano il comodo 4/4 per decorare con tempi dispari la linea melodica, come succede nell’intro del secondo brano “Another One About Hannah”.
E così… dopo aver ricordato, pianto e rimpianto, Die Sad si chiude con lo stupendo outro di “Cliches I Can Relate To”: un coro speranzoso che ripete:

“You said you were unhappy then,well, are you happy now? Is drowing bottles with your friends not really working out”

Fratelli e sorelle… che dire… è stato amore a primo ascolto.
Nonostante il vasto numero di album su questo genere, Die Sad risalta perché è maturo nella composizione, ha un sound deciso e soprattutto i testi non hanno filtri… raccontano le emozioni con semplicità, così come le sentiamo, senza parole difficili o metafore.
Vi invito con tutto il cuore ad ascoltare l’EP e a supportare questa giovane band!

Worst Funeral Ever: dove trovarli

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