Video première: “Violence” – OBSOLETE MAN

Nel sempre più vasto panorama heavy, hardcore e punk statunitense rilasciare buona musica è per molti, farsi spazio e rimanere impressi un esercizio per pochi. Non così difficile risulta, a volte, incappare in copie di qualcosa di “già sentito”, o quantomeno di cadere in riff e parti vocali che ricordano, rimandano o semplicemente si avvicinano, a una band già ascoltata poco tempo prima. Quando i canoni dei generi di cui sopra vengono un po’ più stravolti, andando a incontrarsi con un muro grind, sporco e intransigente beh, allora siamo di fronte a qualcosa di valido e degno di nota.

Obsolete Man: hardcore oscuro da San Francisco

La California si sa, è terra di hardcore ruvido, ma anche in grado di sposarsi con il crossover e il thrash del passato, in un connubio che fa di questa splendida area geografica uno skate park a cielo aperto, dove le rampe, le chitarre e i surf si abbracciano sotto tramonti da film. Dimenticatevi di queste scene idilliache: la band che vi presentiamo oggi, originaria di San Francisco, ci consegna un’aura metropolitana oscura, nera, ben lontana dalle spiagge soleggiate dalle quali si possono osservare le onde sorseggiando una birra ghiacciata. Gli Obsolete Man sono in quattro, si sono formati nel 2019 e a marzo hanno rilasciato la loro prima fatica discografica, l’EP “A Short History Of Decay”. Una manciata di tracce che azzannano alla gola, fanno sanguinare copiosamente, tra d-beat, crust, grind e hardcore diretto e “in your face”. Già dalla opening track, intitolata Ennui, si può capire che aria tirerà per i prossimi minuti di questa release: un intro cadenzato e a tinte sludge ci accompagna per circa un minuto, scaricandoci successivamente addosso un’aggressività senza pari. La concretezza degli Obsolete Man viene fuori brano dopo brano, non facendo mai tirare davvero il fiato all’ascoltatore; tra spezzoni old-school (Stoic), virate blackened (Guilt) e affascinanti declini finali nel nome del noise (Defeat), “A Short History Of Decay” spiazza in maniera estremamente piacevole per gusto e semplicità.

Oggi vi presentiamo in anteprima italiana il video di Violence, traccia numero due dell’EP. Girato tra la sala prove della band e una San Francisco deserta a causa del lockdown, le riprese ci mostrano ciò che Devan, bassista degli Obsolete Man, ci descrive così:

“Releasing this video while we shelter in place is a practice of patience and self-reflections. It exemplifies what we are experiencing right now; surreal empty streets, crushing existential dread and loneliness. You have to remind yourself that your current state of status is okay.”

Obsolete Man: dove trovarli

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