Frail Bray: i Western Addiction sono tornati

Terza uscita discografica (quarta se consideriamo lo split iniziale) per i Western Addiction, con “Frail Bray”, uscito il 15 Maggio 2020. Dopo l’ottimo “Cognicide” del 2005 e il non troppo convincente “Tremolous” del 2017, c’è un ottimo ritorno in scena, per i californiani di San Francisco.

Nel filone tradizionalmente melodico della Fat Wreck, i Western restano in un filone completamente Hardcore, stile anni ’80. Canto urlato, basso sempre in primo piano e nulla (o molto poco) di Pop. Possono ricordare i contemporanei Night Birds, altro gruppo dell’etichetta di Fat Mike. Oltre, ovviamente, a tutte le influenze californiane dell’Hardcore degli anni ’80, come i Black Flag o i concittadini Dead Kennedys.

Frail Bray Western Addiction

Frail Bray: l’ultima uscita dei Western Addiction

“Frail Bray” è un disco piuttosto duro e non facilmente digeribile ai primi ascolti. Il ritmo non è mai a cento all’ora (esclusa “Laurette“) e spesso rallenta, ma questo rallentare lo rende ossessivo, senza mai lasciare spazio alla melodia. Qualcosa di simile (non in termini qualitativi) a “Damaged“, dei Black Flag. “Utter Despair” è l’esempio di quanto detto e forse la migliore traccia del disco.

Oltre all’Hardcore, c’è qualche traccia di Surf malsano (alla Night Birds, appunto) e di Garage Punk.

Nel complesso un disco davvero riuscito, che però necessita diversi ascolti, se siete abituati a cose più melodiche. Testimonianza, ancora una volta, che l’Hardcore “classico” non è morto. Speriamo che anche altre band prendano nota.

Dove ascoltarli

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