Iomolotov: quando l’Emo incontra l’Indie a Caserta

Mi sono imbattuto negli Iomolotov perché avrebbero condiviso il palco con gli altri gruppi di quella famosa rassegna al Communia di Roma, di cui ho accennato in una precedente review, a cui sarei veramente voluto andare… maledetta 40ena!
Il mood emotivo e nostalgico, a tratti quasi triste, del loro primo EP, “Sedici Marzo”, ha subito stimolato la mia corteccia prefrontale e fu un ottimo segno per capire che, oltre ad essere un bell’ascolto, funziona! E bene anche!
È mio dovere informarvi che, nonostante l’EP riservi degli accenni punk, è molto incentrato sull’Emo-Indie, quindi non proprio in linea con l’abituale sound di cui si scrive sulla nostra GO GO Zine, ma alla fine… cari lettori/ascoltatori… l’Emo è un’estensione del Punk, l’Emo-Indie lo è dell’Emo, quindi per proprietà transitiva… avete capito.

Il quintetto in questione si riunisce alla fine del 2018, nella provincia di Caserta.
Hanno alle spalle invidiabili aperture a band del nuovo culto Emo italiano, come i mitici Quercia e gli Asino.
L’EP d’esordio, registrato nell’estate 2019, è il punto d’incontro di 5 menti aventi gusti musicali e ascolti diversi… opposti,mi dicono! E questo è sintomo di maturità musicale e soprattutto grande affiatamento di gruppo.

Sedici Marzo: “…un vano ricordo in un mare di tanta tristezza”

L’autoprodotto “Sedici Marzo” esce il 17 Gennaio 2020.
L’EP spazia ampiamente fra l’Emo riverberato tipico di gruppi come i Delta Sleep e quello più tendente al Punk/Alternative dei Verdena, abbracciando spesso e volentieri una concezione più cantautorale, ispirandosi all’Indie di Girl In Red.
Questa formula originale non manca in nessuno dei 5 i brani del disco, nei quali spiccano giri di accordi e riff arpeggiati di chitarra tra il pulito e il crunch tendenti al Math Rock, come si sente nel brano “Quadro Felice”, e sostenuti da una solida base ritmica di basso e batteria, la quale mette in risalto alcuni accenti strutturali del brano per niente scontati. Fattore particolarmente evidente nella strofa del primo singolo, “Color Rosso”( nel quale ritornello forse l’album raggiunge uno dei suoi picchi più Punk) e nell’intro di “Tremila scuse”.
La cruda poetica dei testi, personificata da una squillante linea vocale recitante e a tratti sofferta, racconta di oscillazioni fra momenti di pura follia e momenti di puro sconforto. “È tutto incompreso, ma t’incanta…ti entra sotto la pelle” viene cantato in “Quieto”, la nostalgica ballata dell’EP.
Quindi, se siete in cerca di un nuovo album Emo all’italiana questo disco fa per voi, supportate la scena e soprattutto questi 5 ragazzi emotivi ma energici allo stesso tempo.

Iomolotov: dove sentirli

Share This Articles