Recensione: La Furnasetta, Sara Ohm split – Bat Kvinnor

La Furnasetta è un progetto industrial noise avvolto dal mistero e si sa, ormai il mistero vende meglio. Se il tuo vicino di casa scrivesse la nona sinfonia non lo cagheresti di striscio, se invece ti ritrovassi tra le mani una cassetta di rutti di un pescatore eschimese grideresti al miracolo e lo spacceresti per il nuovo John Cage. Dio, come siamo previdibilmente provinciali.

Detto ciò, questo split con Sara Ohm, di cui so ancora meno, rappresenta per me una bella sfida di ascolto e un buon esercizio di recensione, visto che solitamente recensisco solo dischi punk e hardcore. D’altronde come potevo dire di no, ho ricevuto la cassetta in una misteriosa busta grondante sangue con dentro un roditore crocifisso con la scritta “dead”. Scherzo, l’ho beccato su Bandcamp, ma come il sovracitato cantante dei Mayhem, Sara Ohm è bionda e svedese ma credo con visioni politiche diverse dal blackmetaller medio. La Furnasetta invece è (sono?) un misterioso progetto di Casale Monferrato, ma io non gli credo per un cazzo, secondo me sono eschimesi.

Come tradizione negli split, recensiamo un lato per volta:

La Furnasetta

Da fan di Bjork ho apprezzato il modus operandi della Furnasetta, inserimenti vocali di gran classe su violenta base industrial, aborrano ovviamente la forma canzone e spaziano verso orizzonti dance da film sui vampiri metropolitani che fanno un rave nel 1998, tutto maledettamente bello. New Possibilities sicuramente la mia preferita, truzza q.b. Da macchinata impasticcata diretta verso il deserto. Flower to Loose, vibrazioni chill out, molto ben riuscita fa venire voglia di isolarsi su un eremo in compagnia di droghe leggere. Trapped Under Ice è l’unico pezzo che boccio su questo lato, ok, mio limite non capire troppo di trap, la cassa spostata mi urta ma non la boccio per questo mio difetto di gusto, è la voce, questa volta maschile e in italiano che rovina l’atmosfera etereaa del lato A. Brass Tactics è volutamente strampalata, un piccolo gioiello noise che pone l’ascoltatore in uno stato di ansia vigile, sarebbe perfetta come colonna sonora di un bel filmaccio horror. Infine Abestos Rescue, siamo nuovamente nella notte in una jungla metropolitana, una di quelle serate in cui avete esagerato con qualcosa (o con tutto), le cose intorno a voi sono distanti e sfocate e vi ritrovate persi in un sottobosco ovattato, capita che magari ci rimediate una scopata alla fine. Ottimo lavoro La Furnasetta, oppure pessimo, visto che è piaciuta a me che di sta roba non capisco un cazzo.

Sara Ohm Side AKA Feminism ​+​FCK CPS

Decisamente più disturbante (manca la componente dance del lato A), è presente un abbozzo di forma canzone che lo rende sotto certi aspetti quasi più digeribile. In Girl, You are a Woman Now ad un certo punto abbiamo persino due note in lontanza a creare un abbozzo melodico che si perde nel groviglio elettrico e vocale. Future è un bel feedback stappacerume con nenia vocale annessa e i Crass su un altare a ricordarci che sì, qui abbiamo del gran punk nelle vene. Vorrei averla sentita su un impianto migliore (questo vale anche per il Lato Furnasetta) perché i suoni sono tridimensionali , non compongono melodie ma sensazioni ben decifrabili. Scum/vs produce assalti ritmici semplici ma poco convenzionali con un bel gioco di oscillazione sonora, la voce è lontana e cerca di venire fuori, come fosse rapita in questo flusso di suono, unico difetto la durata veramente eccessiva, difficile non skippare dopo due minuti di raggi gamma. Chiudiamo con la bella Images of You, canovaccio simile a Future e la mia preferita, Comfort Them. I Sunn O))) con un’accelerata di bpm e un po’ di incazzatura punk.
Lato B più nelle mie corde dal punto di vista strutturale, ma con pochissimo spazio al piacere, salvo l’accenno melodico del primo pezzo qui viene fuori un marcato malessere alienante che deve essere comunicato in modo violento, della serie, la verità è amara, fattene una ragione.

In sostanza, un gran prodotto, vi lascio i link. Sara Ohm mi ha lasciato qualcosa di più, tanto che probabilmente mi è bastato e non ascolterò mai più il suo dolorosissimo lato. La Furnasetta è più basato su sensazioni gestibili, meno dolorose, quindi nonstante il minor impatto emotivo è qualcosa che ascolterò ancora , magari in macchina perso nella notte.
Sarebbe bello un brano con entrambe le voci femminili, anzi due brani, uno musicato dalla Furna (mi prendo già questa confidenza) e uno da Sara chissà, magari verrò accontentato.

La Furnasetta: dove trovarli

Sara Ohm: dove trovarla

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