10 canzoni per continuare ad ascoltare i Nofx dopo il 2001

I Nofx dopo Pump up the Valuum

Per molti i Nofx hanno smesso di suonare con Pump up the Valuum, l’album del 2000, nonché ultimo lavoro su Epitaph prima della totale autoproduzione con Fat Wreck (c’erano già stati vari EP di ottima caratura targati Fat ma gli album erano su Epitaph fino a quel momento). Ora, i Nofx sono il mio gruppo preferito ma non faccio mistero che spero in uno scioglimento a breve, una rottura che mi lasci un ricordo felice di quanto fatto fino ad oggi e che aiuti il punk rock a schiodarsi dal vecchio e premiare nuovi mostri sacri. Detto ciò, gli album degli ultimi 20 anni sono pieni di perle assolute, ho provato a selezionarne 10 a mio gusto ma credo che ognuno potrebbe fare una sua top 10 e sarebbe sicuramente diversa da questa, ma altrettanto bella.

10) 13 stitches – The war on errorism 2003

Il primo album totalmente su Fat wreck è un capolavoro da cui il quartetto ancora attinge per i live, basti pensare alle evergreen Idiots are taking over, Franco-un-american e The separation of church and skate. Per non essere ridondante ho selezionato una b side (proposta in chiave acustica su The longest ep) che adoro sia per la (non) registrazione lo-fi che per il testo che ha fatto conoscere a tanti verginelli dell’epoca come me molti gruppi fondamentali.

9) My Orphan year – Coaster (freesbie) 2009

Coaster è forse il lavoro che apprezzo meno dei Nofx, ma non per questo è un album da buttare. Questa traccia è proposta in acustico nell’EP Cookie the Clown ma su disco è suonata ad una velocità impressionante ed è disarmante quanto risulti sincera se pensiamo che è suonata da una band che all’epoca era già in giro da 25 anni.

8) Cool and unusual punishment – Wolves in wolf clothing 2009

Io ho un debole per questo disco di ormai 10 fa e oltre alle iconiche 60% e Seeing double at the triple rock ci sono un sacco di pezzi stupendi ma poco considerati. Oltretutto nel documentario Backstage Passport i ragazzi entrano insieme alla crew in un locale sadomaso giapponese e da lì è stata tratta la canzone. Oltretutto è prima che Mike decidesse di far sapere al mondo che gli piace il BDSM (anche se era intuibile).

7) I Believe in Goddess – Self/entitled 2012

Giro di basso semplice ma di incredibile impatto, testo a vetriolo per dimostrare che i Nofx post 2010 sono ancora un ottimo gruppo hardcore.

6) It Ain’t Lonely at the Bottom – First Ditch Effort 2016

Anche nell’ultimo album ci sono tanti bei singoli, primo tra tutti Six Years on Dope cantata da Melvin, a me però questo minuto e venti di pop punk e synth piace da matti

5) Wolves in wolves’ clothing – Wolves in Wolves’ clothing 2009

Quando io ed il mio caro amico David fondammo gli Small Thing lo facemmo ascoltando questo album e specialmente questa canzone. L’idea era quella di alternare melodie di basso e chitarra a sfuriate velocissime, mantenendo un’atmosfera in qualche modo malinconica. Con il senno di poi abbiamo fatto qualcosa di totalmente diverso ma mi piace sempre riascoltare questa canzone che ha dato un po’ il via alla band che condivido con quelli che ormai sono fratelli e sorella per me.

4) Arming proletariat with potato gun – 7” inches of the month club #2 2005

Ero indeciso tra questa e Jamaca is Alright, non tanto per le canzoni in quanto tali, ma per ricordare quante cose divertenti i Nofx abbiano fatto negli anni, tra cui il 7” incise of the month club (riproposto quest’anno), L’Ep registrato in un giorno Surfer (seguito naturale di Fuck the kids), i singoli con le b side, i vinili che nascondono sempre differenze rispetto alla versione cd e un’altra serie di iniziative fighe che a volte sfornano porcherie immani ma spesso regalano perle assolute.

3) Fermented and Flailing – Cookie the clown EP 2009

and it’s a long, long way down
and there’s no climbing back so wave buh-bye
and its a long, long free dive,
so fill your lungs with air and grab a weight.

Brividi, un pezzo pazzesco inserito in un ottimo ep, i controcori sono bellissimi, la batteria incalza, Mike al massimo dello splendore.

2) All of me – 45 Or 46 Songs That Weren’t Good Enough To Go On Our Other Records 2002 (le cover in generale)

I ragazzi prendono canzoni sconosciute ai più e le trasformano in sfuriate punk rock da paura, era successo con uno dei loro più grandi successi Perfect Government o la bellissima Champ Elysees e continuano a farlo alla grande. Oltretutto questa raccolta di B-sides è un must have per chi non ha il giradischi o si è perso i singoli usciti nel corso degli anni perché ci trovate Drugs are good ed altri tra i migliori pezzi dei Nofx. Da segnalare lo split con i Rancid del 2002 uscito per la BYO, uno degli album più divertenti degli ultimi 20 anni, tant’è che Radio è ancora nella scaletta dal vivo dei Nofx, anche se secondo me è Olympia WA a vincere su tutto.

1. 72 Hookers – Self/entitled 2012

Uno dei pezzi più belli di sempre dei Nofx, velocissimo, geniale, melodico. Se gli avete amati negli anni 90’ ascoltando questa vi tornerà in mente il perché siano il gruppo più influente dell’hardcore melodico.

W I NOFX

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