Qualche domanda a Simone del DIY Fest

Fra le tante realtà DIY della nostra penisola spicca quella abbruzzese, in particolare del festival che porta il nome proprio della filosofia a cui si ispira, quella del “do it yourself”.
La conosciamo bene perché comune ai nostri amatissimi ambienti Punk, Emo, Hardcore e Indie, ma il DIY Fest è aperto a molte altre realtà musicali che aderiscono al “fai da te”.
Faccio qualche domanda a Simone, organizzatore del festival, il quale ci ha concesso un pò del suo tempo per illustrarcelo.

DIY Fest: una grande famiglia inedita e indipendente

GO: Ciao Simone! Come va? Tutto bene, spero… tralasciando la situazione critica attuale.

Simone: Ciao, tutto bene la situazione è complicata, ma si lavora sul futuro che ci aspetta, sperando che tutto questo finisca il prima possibile…noi teniamo duro!

GO: Tramite i Morningviews, sono venuto a conoscenza del “Do It Yourself Fest”. Tu sei l’organizzatore, giusto? Parlaci di questo festival, dove si svolge e come.

Simone: Sì io sono l’organizzatore di questa iniziativa e ho due collaboratori che mi danno una mano per la riuscita del tutto. I Morningviews sono degli ottimi musicisti e dei ragazzi molto in gamba, li abbiamo ospitati lo scorso Febbraio in una delle nostre ultime date. Il Festival si svolge nei locali e nei circoli che scelgono di aderire all’iniziativa, principalmente qui in Abruzzo ma occasionalmente siamo riusciti anche ad uscire fuori regione (Marche, Puglia, Emilia Romagna).
Ogni serata prevede l’esibizione di 2 band con brani rigorosamente inediti, provenienti dalle più disparate zone d’Italia.

GO: Da quanto tempo esiste e ogni quanto riesci ad organizzarlo?

Simone: L’iniziativa è nata quasi per gioco nel 2008 e quest’anno ad Agosto compirà il suo dodicesimo compleanno. Ogni anno cerchiamo di organizzare un calendario di serate e di eventi, grazie alla preziosa collaborazione di alcuni locali del territorio ed altri collettivi DIY che trattano la musica inedita.

GO: Puoi riassumerci la filosofia DIY? Come nasce e soprattutto perché.

Simone: L’idea del DIY fest è quella di cercare di raggruppare, come in una grande famiglia, la scena musicale italiana inedita e indipendente, accomunata dalla passione per la musica e soprattutto dal voler suonare innanzitutto per il piacere di farlo, sempre un po’ distanti dalle logiche di mercato che sembrano invece privilegiare le cover band.
Siamo nati in quella che da sempre è la nostra sala prove, in cui con i primi gruppi locali amici abbiamo iniziato ad organizzare le nostre serate ed i primi concerti, per autosponsorizzarci, autosostenerci ma soprattutto divertirci, perché si sa, la musica è prima di tutto divertimento. Piano piano abbiamo potuto scoprire, con immenso piacere, che la risposta da parte di band, collaboratori e amici di amici di amici era sempre molto forte e la voglia di mettersi in gioco, da parte di tutti, è cresciuta sempre più fino a arrivare a quello che siamo oggi. E continueremo a crescere e ad evolverci!

GO: Collabori con qualche etichetta o collettivo DIY?

Simone: Al momento non abbiamo etichette sotto di noi, ma spesso collaboriamo con altri ragazzi e altre realtà DIY del territorio che cercano di far muovere la scena inedita nella nostra regione.

GO: I gruppi che partecipano appartengono solo alla scena Punk/Emo/Hardcore o non avete preferenze di genere basta che si segua la filosofia DIY?

Simone: Cerchiamo di muoverci a 360 gradi, quindi il genere che trattiamo è molto vario e comprende molte sonorità diverse, l’importante che sia inedito.

GO: Avete avuto anche partecipanti esteri o vi dedicate solo alla scena italiana?

Simone: Abbiamo collaborato con dei progetti attivi anche fuori Italia ma al momento ci stiamo concentrando maggiormente sulle band presenti sul territorio nazionale.

GO: Anche se le la situazione attuale impone restrizioni di sicurezza ed è quindi un momento difficile per la musica live, ci puoi preannunciare qualche cosa sul prossimo DIY Fest?

Simone: Indubbiamente abbiamo le idee molto chiare sul cosa fare nel futuro e continuiamo a lavorare e a progettare il tutto da casa per ora…sperando che la condizione di emergenza sanitaria che stiamo vivendo migliori quanto prima. Di sicuro c’è sempre la nostra voglia di suonare e di ascoltare buona musica!

Grazie mille per il tuo tempo, Simone.
GO GO Zine supporta la filosofia DIY, la quale incoraggia la passione e la determinazione degli artisti che tengono viva la scena!
A presto!

DIY Fest: dove trovarli

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