Intervista a Radio Punk

Abbiamo intervistato Radio Punk, nostri amici del DIY. Parlando di progetti, idee e opinioni, ecco cosa ne è venuto fuori.

GO-GO-Zine: ciao amici, vogliamo fare comunella con voialtri amici del DIY, raccontateci un po’ di voi!
Radio Punk: ciao amiciui e amiche! Che dire, radio punk nasce nel 2011 con l’intenzione di essere una web radio (da cui il nome), tuttavia dopo un po’ di smeni tecnico/burocratici accantoniamo l’idea e ci buttiamo a fare recensioni, interviste, report. In poche parole, una webzine. Col tempo poi abbiamo creato altri progetti, tra cui l’etichetta e distro, il progetto autoproduzioni, le playlist e molti altri che verranno in futuro! Una delle cose a cui ci teniamo particolarmente è il fare tutto in doppia lingua (italiano e inglese) per dar voce a band e situazioni estere e anche per far arrivate band italiane e non in tutto il mondo (si spera! Siamo lungimiranti!)

GO-GO-Zine: sembra ci sia un lento ma sensibile ritorno al cartaceo, dopo il vinile avremo una seconda rivoluzione? Avete in programma di uscire su carta?
Radio Punk: Mah, la moda è ciclica, temiamo che anche questa seconda gioventù del vinile possa essere cancellata. D’altronde sta tornando di moda il bomber, il chiodo e i Dr. Martens, giusto per fare qualche esempio ad cazzum. Speriamo vivamente di sbagliarci, il formato digitale è utile ma non può e non deve sostituire il cartaceo/materiale perché è la trasposizione in concreto di emozioni, idee, ricordi e passione. Lunga vita a vinile e fanzine. Radio punk in formato cartaceo? Sì, è sicuramente nei piani futuri, ma prima rimaniamo concentrati a fare bene i progetti già avviati.

GO-GO-Zine: escono molti dischi, molte fanzine, online si sprecano blog e pagine social ma poche realtà decollano realmente, siamo in troppi a far uscire roba o sono i punkrockers che stentano a comprare dischi e fanzine?
Radio Punk: Siamo pochi, altro che troppi! Se uno non ha soldi difficilmente compra, economicamente pochi stanno bene, noi in primis viviamo precarietà, disoccupazione e difficoltà in generale. C’è da dire però che più curiosità e spirito di iniziativa in una controcultura che viene dal basso e che si riempie la bocca di “do it yourself” non guasterebbe!

GO-GO-Zine: avete girato molti concerti e recensito un sacco di dischi, quali sono stati i vostri concerti e album preferiti dell’ultimo anno?
Radio Punk: siamo diverse persone e non è facile rispondere, però il distruggi la bassa 2019 sul fronte live è stato un qualcosa di epico, senza nulla togliere ad altri concertini, benefit e festival ad alto livello di presabene! Dischi… Ci sono tante belle uscite, per non fare torto a nessuno nominiamo con piacere le nostre coproduzioni, tipo lo split a fora de arrastu/affluente, infamia, Minoranza di Uno, cgb, alldways… Queste sono solo alcune. Band attive e che fanno musica eccelsa ce ne sono a manetta!

GO-GO-Zine: siete molto attivi sui social, quanta gente serve per far funzionare una realtà come Radio Punk?
Radio Punk: eh, sicuramente avremmo bisogno di più gente, nessuno di noi riceve un euro per il lavoro svolto – anche perché la cassa distro serve a finanziare le coproduzioni e pagare il dominio del sito – e sarebbe bello proprio perché non è un lavoro e non può esserlo che ognuno facesse la sua parte, invece ad oggi siamo “pochi” in relazione alla mole di richieste da tutto il mondo che arrivano. A tal proposito stiamo cercando redattori di news, traduttori e intervistatori, fatevi avanti!

GO-GO-Zine: combattiamo il bigottismo, vi piace scopare? Posizione preferita?
Radio Punk: esiste qualcun* a cui non piace? Comunque radio punk è rappresentata da un T-Rex, per cui qualunque posizione che vada bene per un essere dalle braccia corte corte.

GO-GO-Zine: è giusto monetizzare con il punk? Se poteste vivere Radio Punk lo fareste?
Radio Punk: sopravvivere si, specularci sopra come qualcuno fa senza promuovere nessun tipo di politica e nessun aspetto controculturale insito nel punk, assolutamente no. È da sciacalli e oltretutto, non è più punk. Viva l’autogestione!

GO-GO-Zine: grazie per il vostro tempo, vi lascio uno spazio libero, diteci quello che volete.
Radio Punk: grazie di cuore per questa bella chiacchierata e se c’è qualcosa da dire a chi leggerà, è: datevi da fate nel vostro piccolo, fate, non subite, siate parte attiva e sostenete chi fa e si sbatte. Il punk è meraviglioso anche perché non c’è differenza tra le parti in gioco e anzi, forse non ci sono nemmeno le “parti”. Ognuno può fare qualcosa, basta volerlo. A volte una birra/additivi altri in meno e una fanza in più vi daranno molte più soddisfazioni. NAZI PUNKS FUCK OFF!

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